The Fornero’s Connection

by Elisabetta Gueli, apolide.

La cosa che trovo più irritante in questi personaggi è il loro malcelato disprezzo. Che traspare dai loro sguardi, dai loro toni, dagli argomenti che utilizzano, dalle frasi infelici che scappano loro (ehe, voce dal sen fuggìta…). Disprezzo per la gente normale, per chi fatica dalla mattina alla sera per mettere insieme mille euro al mese. Loro, nati in famiglie bene, in un milieu che garantisce privilegi e posti di lavoro di eccellenza, sartoriali direi, ritagliati su misura, studi in università prestigiose, masters nelle medesime a pioggia, matrimoni sempre fra di loro, perché questa è la caratteristica delle caste: si autoproteggono e perpetuano secondo codici atavicamente sperimentati e ripetuti. Nel corso delle loro vite s’intrufolano in associazioni elitarie e segrete che assicurano e rassicurano sull’alternanza nei vari poteri forti (banche, università, commissioni europee, politica, giornali di spicco), e tali associazioni si chiamano Aspen Insitute, Bilderberg, Trilateral Commission, Goldman-Sachs Bank, Massoneria, Fondo Monetario Internazionale, quindi si comprende bene di cosa stiamo parlando.

Costoro osservano la gente comune come attraverso un acquario, con sufficienza e con degnazione, ignari di cosa sia la vita vera, e secondo me anche sprezzanti nella loro presunta superiorità. Di certo non hanno bisogno del posto fisso: se la loro carica espira, è per accedere ad una carica superiore, se lasciano una banca, è per entrare in una più grande, se cessa il contratto di lavoro con un’università in cui insegnano, s’inseriranno in un’altra che si è impegnata a pagarli di più.

Ma che cosa volete che gliene freghi, a questi, dell’articolo 18, che in confronto ai loro privilegi obsoleti è come un lupino di fronte ad un melone? Per questo possono permettersi di dire che “Chi si laurea  a ventotto anni è uno sfigato” (sottosegretario Martone, il sottosegretario più veloce della storia, ha solo trentotto anni e già sta lì, in Parlamento), che “Chi guadagna  500 euro è uno sfigato” (Stracquadanio, PDL), che “Il posto fisso è noioso” (Mario Monti). Spiegategli, per favore, che per qualcuno è la sopravvivenza! Proprio lui che è stato fatto Senatore a vita dal bamboccione del Colle, una nomina tombale! Ed osservate, please, le sue mani mentre parla (se riuscite a sopportare la sua voce noiosa e cantilenante, da prete mancato, personalmente non ci riesco per più di trenta nanosecondi), e fate caso come, in certi momenti, assumano una posizione ad artiglio, denotando il carattere predatorio del soggetto.

La fisiognomica non è una scienza esatta, però spesso ci prende. Ed anche la signora Fornero, attraverso il suo corpo e la sua gestualità ci dice parecchio di sé, anche tramite il suo modo di parlare, stretto stretto, come di chi non voglia farsi scoprire troppo, con lo sguardo

che guarda sempre da un’altra parte e non all’interlocutore, tipico di chi tenta di nascondersi perfino a se stesso. Non so se la signora sia una Rettiliana, come    David Icke definisce alcuni apparentemente nostri simili, contraddistinti da una certa fisionomia, e soprattutto da certe appartenenze, contatti e comportamenti, ma di sicuro è un rettile, animale a sangue freddo, idonea a partecipare alla Fiera dei serpenti di Cocullo (Aquila), anodina ed anaffettiva, ha solo sessantaquattro anni e ne dimostra ottanta, è spenta e polverosa come molte sue coetanee non sono affatto. Durante l’emergenza neve sono morte  di freddo in Italia circa sessanta persone, a livelli quasi da Ucraina. Nessun membro del governo ha speso una sola parola per queste vittime, erano in tutt’altre faccende affaccendati, loro mica si occupano della popolazione. Solo di spread, rating e default. De minimis non curat praetor, il pretore non si occupa di sciocchezzuole. Disumani si nasce, “tecnici” si diventa.

Ma tutti loro, nel governo del loden, nel governo dei sobri (che fra le altre cose vuol dire non ubriachi, e ci mancherebbe pure che fossero ubriaconi quelli che ci governano), hanno voci monotone e sguardi spenti, tipici di chi è aduso al potere, ma ha da tempo detto addio alla vitalità, all’amore ed alla gioia. E’ il prezzo da pagare per gli scambi di anima.

Per costoro non c’è nulla di più umano dei sacrifici! Lo pensavano anche i Maya, mentre conducevano alla piramide il disgraziato o la disgraziata di turno, che sarebbe stata trafitta dal pugnale di ossidiana scolpita del Gran Sacerdote. Naturalmente i sacrifici degli altri, ché loro atterrano sempre su morbidi cuscini. E così hanno inventato la patrimoniale sui poveri, sui meno abbienti e sui pensionati dell’INPS. Non serviva un ex-preside della Bocconi per farlo. Ci aveva già pensato Ettore Petrolini: “Bisogna prendere il denaro dove si trova, presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti”. Tutto allo scopo di salvare le banche che rischiano il fallimento. Ma questo non ce lo dicono mica! E l’hanno pure definita una manovra “equa”! Grazie alla mistificazione lessicale cui assistiamo da anni a questa parte, per cui le guerre sono “missioni di pace”, l’attacco aereo alla Serbia dei nostri bombardieri ordinato da D’Alema era una “guerra umanitaria”, ed il prossimo crack della Grecia sarà per i suoi aguzzini un “default ordinato”. Che sarebbe come dire un uragano pacato. Od uno tsunami educato. Procedendo per ossimori cercano di farci fessi, ma ci riescono solo con alcuni, quello zoccolo duro del Papi Bunga-Bunga che ha sospirato per l’uscita di scena del circo Barnum di faccendieri e corrotti, ed ha salutato con sollievo l’arrivo dei “sobri” e vestiti col loden, anziché col doppiopetto di Caraceni, che faceva sembrare il Nano di Arcore un barattolo rimpannucciato.

Solo che i “sobri” sono cattivi, malvagi dentro, ed irrecuperabilmente inemendabili. Sono i pupazzi di plastica mossi dalla Troika massonico-khazara-affaristico-mondialista, col placet vaticano, costituita da Commissione UE, BCE (Banca centrale Europea) e FMI (Fondo Monetario Internazionale). Era solo l’estate scorsa quando da Francoforte partì la letterina con cui Mario Draghi informava il Governo del Papi che l’Italia era commissariata dagli avvoltoi di cui sopra. Ed uno dei desiderata era proprio la soppressione dell’articolo 18. “Che non è un totem”, disse l’improvvida docente bisognosa di una ripassata di Freud (voleva dire tabù, ma si sbagliò). E su cui “Il governo andrà avanti anche senza accordo coi sindacati”, fa sapere Monti dall’alto della sua arroganza. Perché tanta ostinazione su qualcosa che non sembra proprio un’emergenza nazionale, dato che ve ne sarebbero ben altre? “Ma è chiaro: Ce lo chiede l’Europa!”. “Lo vogliono i mercati”. Alibi stantii e non più spendibili. La verità è che si vuole riportare i lavoratori italiani al vassallaggio, in un rigurgito medievalista (e lo stesso Adam Smith si rivolta nella tomba, a vedere questi suoi epigoni all’arrembaggio) perché l’articolo 18 è il discrimine fra lavoro e schiavitù, ed il messaggio simbolico che si vuole lanciare ai padroni è il seguente: “Potete fare tutto quello che vi pare, arbitrio totale sui lavoratori”.

Vediamo. Il numero di cause per l’Articolo 18 è molto basso, a causa della deterrenza della norma. Negli ultimi cinque anni ha riguardato soltanto trecento cause, cioè sessanta persone all’anno, e solo il trenta per cento di queste, cioè diciotto persone, ha chiesto il reintegro nel posto di lavoro. Gli altri si sono accontentati dei soldi. Inoltre, solo il 5% delle aziende italiane ha i numeri per l’applicazione del suddetto articolo. Vi sembra una questione dirimente? Un’emergenza nazionale? No. E’ solo spregiudicato esercizio di potere. Per questo li ritengo spietati criminali internazionali, che come tutti saranno raggiunti dal loro karma negativo, e per questo auguro loro una lunga vita, per goderselo in tutta tranquillità. Non spendo invece una parola sui decerebrati affetti da scòtoma (disturbo ottico per cui la mente vede ciò che sceglie intenzionalmente di vedere) che si dicono soddisfatti del governo Monti: o fanno parte del Club, oppure sono fruitori passivi di tecno-propaganda emozionale. E chi soggiace alla propaganda, è cieco e stupido insieme.

Soltanto un deputato europeo, Nigel Farage, ha denunciato, inascoltato, nel nobile consesso di Bruxelles ciò che sta realmente accadendo, ed ha ricevuto da Monti un’inquietante risposta alle sue domande, poste in privato: “In Italia è necessaria una sospensione della democrazia per fare ciò che c’è da fare”. Come in Grecia. E la prossima mossa sarà…il MES, Meccanismo Europeo di Stabilità, quella che ci affosserà definitivamente. Tutti. Con i loro provvedimenti scellerati ci faranno sprofondare nella recessione più nera. Per l’Italia è prevista una de-crescita di -7 punti, l’anno prossimo. Questi e non altri sono gli effetti  della loro rivoluzione regressiva. Sulle teste dei ribelli resistenti calerà la mannaia del super-esercito sovranazionale, Eurogendorf, e tanti saluti a libertà e democrazia.

Ho inoltre reperito sul web un documento papale in cui si esalta il valore del FMI (Fondo Monetario Internazionale, strangolatore di molti paesi del mondo ed anche della Grecia), e si auspica un Nuovo Ordine Mondiale. Ormai non si nascondono più oltretevere, ma lanciano i loro proclami Urbi et Orbi, sfacciatamente.

Ricominciamo a parlare di LAVORO, anziché di MERCATO DEL LAVORO!  Non è ancora troppo tardi per invertire la rotta.

P.S. Chiedo scusa alla magnifica Vipera dagli occhi di Rubino per averla coinvolta in un paragone per lei fonte di discredito.

http://www.byoblu.com/post/2012/02/08/The-Fornero-Connection.aspx

4 Responses to The Fornero’s Connection

  1. avatar

    yumoto Rispondi

    22/02/2012 at 14:16

    Purtroppo è vero quel che scrivi . Però in sincerità ti dirò che al momento, sperando che arrivino tempi e personaggi migliori , tra Monti e il Berluska bunga – bunga , preferisco ( ho scelta ? ) il male minore . Forse sarò un ottimista o un ingenuo o uno speranzoso non lo so, ma sicuramente non sono un economista però personalmente vedo la cosa , tanto per dare l’ idea ( un po’ fantasiosa anche se scientificamente non corretta ) , come un processo che ha portato un individuo ad ammalarsi di cancro e quindi subire poi una metastasi ma che ora ( credo, spero ) si stia, seppur a fatica, muovendo nel verso opposto, stia regredendo , cioè, dalla metastasi al cancro e da questi poi dovrebbe giungere…. alla guarigione . Tuttavia non posso non prendere in considerazione che la guarigione non è data per scontata . Sulla via ci possono essere imprevisti di ogni genere, tra cui effetti collaterali, poiché nessuno sa con certezza quanto tempo occorrerà alla CURA per eliminare completamente il cancro e nessuno sa se questa è la GIUSTA cura che effettivamente funzionerà e se, soprattutto , il PAZIENTE le sopravviverà .

    Ora uscendo dal mio fantasioso e speranzoso esempio vorrei aggiungere questo .
    In QUAL MODO si può applicare una vera Giustizia , a tutti i livelli , quando la Forza, l’ imposizione , l’ Autorità , che a quanto pare si muove ( e non è solo da oggi ) in senso opposto a quello che dovrebbe per far sì che ci possa essere un mondo veramente migliore , più equo , più umano è dalla parte sbagliata della “ barricata “ ? In qual modo ? A parole ?
    Purtroppo , ( e la Storia ne è testimone ma , a quanto pare , in pratica la Storia non è sempre stata fonte d’ insegnamento perché cambiano le epoche, si succedono i Governi , arrivano le rivolte, può scorrere il sangue… ma si è poi, spesso, dopo poco, quasi sempre punto e a capo ) i cambiamenti , quelli più radicali , più giusti , più rispettosi per la dignità umana , non arrivano ( quasi ) mai attraverso pacifiche elezioni . Partono dal “ basso “, come è sempre accaduto , per dilagare poi nelle strade e quindi nelle piazze e , purtroppo , non sono più quelli accompagnati da palloncini colorati tenuti nelle mani da bimbi festosi , da fischietti , tamburini ed altro, da sagra cittadina . C’ è sempre un vaso che pian piano si riempie e , purtroppo , arriva sempre poi immancabilmente l’ ultima goccia, quello che lo fa traboccare . Cosa potrà succedere all’ Italia di preciso non lo posso sapere . Quello che so perché l’ ho visto e vissuto è che esistono popoli , nazioni, più di altre , che hanno maturato certi insegnamenti derivanti dall’ esperienze del loro passato e quindi sono “ cresciute, progredite moralmente “ ed ora certi nuovi modus vivendi ed operandi fanno già parte, da più di una generazione del loro Dna , dal singolo cittadino al massimo vertice governativo .
    Un caldo saluto .

  2. avatar

    Elisabetta Gueli Rispondi

    22/02/2012 at 17:42

    Vedi yumoto

    dalle tue parole comprendo che il problema è proprio quello: a forza di politiche demenziali e governanti corrotti e disdicevoli nei comportamenti, ci stiamo abituando al male minore…perdendo di vista la qualità. Qualità della vita, qualità della politica, qualità intrinseche del nostro essere.
    Se non riportiamo la qualità al centro delle nostre esistenze, non la maturiamo in
    noi stessi, non la applichiamo nel mondo, non la mostriamo come esempio, non
    se ne esce. E la qualità non ha nulla a che vedere con il denaro, lo spread od il Pil!

    Sono d’accordo con te che nulla sappiamo su quale sia la CURA, se sia GIUSTA e se il paziente sopravviverà, ed ho una sfera di cristallo per leggere il futuro ma,
    ahimè, NON SO USARLA!!! :-D

    Di sicuro so che con la cura Monti entreremo in recessione nera (lo dicono gli economisti), che è esattamente ciò che gli è stato ordinato di fare da quelli che muovono i fili, a lui ed ai grigi burocrati ingozzati dal capitale che lo attorniano.
    Per tutti gli altri è auspicabile una rivoluzione delle coscienze, unica soluzione
    ad ogni tipo di crisi. E lì vedo segnali incoraggianti…soprattutto nei giovani.

    Grazie per i tuoi bei commenti, che come dice Marco, potrebbero essi stessi essere degli articoli, e che ci arricchiscono.

    Con stima. e.g.

  3. avatar

    martin Rispondi

    11/04/2012 at 16:17

    Qualche tempo fa mi trovavo in Germania,ospite in casa di vecchi tedeschi berlinesi,avendo confidenza con loro,una notte di lunghe chiachere,ho fatto la domanda,scontata,ma che da tempo volevo a fare a chi fu testimone,ma voi sapevate cosa stava accadendo?(ovviamente in relazione al periodo nazi)no, fu la risposta….ma vi portavano via i vicini di casa,pensavamo che semplicemente andavano via !!!….e già,qualcosa di strane coincidenze succede in Italia,pian piano da essere un dei paesi più industrializzati,ci si trova a vedere il crollo non solo economico,ma anche culturale, etico,umano,ci troviamo a veder scene da film,ministri e politici che piangono e rubano davanti alle telecamere,soprusi dalla casta politico religiosa in ogni aspetto della Vita,e il uomo massa?l’italiano medio?cosa fa?niente,continua a vedersi le partite taroccate le domeniche,gioca al superenalotto sperando che la “divina providenza”lo aiute e si informa con i tg…così sfondando dolce-amaramente a livelli giurassici, ma se in un futuro qualcuno ci chiedesse: ma voi non vi rendevate conto di niente? cosa si risponderebbe?….

    • avatar

      Elisabetta Gueli Rispondi

      11/04/2012 at 19:52

      Caro Martìn,

      questa idea sfiora spesso anche me: cosa penseranno di noi i nostri discendenti? Si chiederanno dove fossimo, se nascosti negli antri dell’egoismo o assiderati nella freddezza dell’arrivismo personale, inebetiti dal bombardamento propagandistico od istupiditi da una catatonica inerzia.

      Tuttavia posso assicurarti che alcune Forze di Luce lavorano incessantemente, sulla Terra ed altrove, in umiltà e silenzio, non per combattere, che è fatica sprecata, ma per riequilibrare tutto il male in cui siamo immersi. :-D

      Con affetto, e grazie per il tuo commento!
      e.

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